Prolocoalborensis.it non è più qui. Invece, prova prolocoalborensis.com.

Alberese, la Maremma e la Toscana

Pur non essendo un passaggio obbligato in Toscana del Sud (quel primato spetta a luoghi come Pitigliano, Orbetello o Capalbio), Alberese è un piccolissimo centro che rimane fondamentale per la comprensione della cultura, dell'economia e della società della Maremma.

Questa pagina esiste per raccontare le diverse sfaccettature di quella parte della Toscana che a ragione è definita il "Far-West italiano", così ruvida e diversa dalle dolcezze del Chianti o dagli scenari da fiaba delle montagne della Garfagnana. In queste differenze, non solo di paesaggio, sta l'unicità dell'Italia tutta, del resto.

E questa piccola parte della Maremma dalla quale si passa di corsa, alla ricerca di spiagge infinite come a Marina di Grosseto o delle bizzarrie del Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, racconta una storia fondamentale... fatta di lavoro umile e durissimo, fra le bonifiche delle paludi e l'allevamento dei cavalli che furono portati qui direttamente dal Medio Oriente dagli antichi romani.

Dall'età del bronzo a oggi

La zona di Alberese è oggi al centro del Parco Regionale della Maremma, a ridosso dei Monti dell'Uccellina: qui l'attività agricola e la pastorizia sono tradizionali e si svolgono fin dall'origine dei tempi, come dimostrato da ritrovamenti archeologici molto importanti sul suo territorio.
Terra di passaggio perché attraversata dalla via Aurelia, nel corso dei secoli Alberese ha visto avvicendarsi dominazioni etrusche, romane, di famiglie nobili e di ordini religiosi come i Cavalieri di Malta. Nessuno di questi è riuscito ad alterare la bellezza dei luoghi né l'orgoglio di chi vive in una delle zone più autentiche di una parte d'Italia presa altrimenti d'assalto dai turisti: la vera Toscana è proprio attorno ad Alberese, fra i ruderi del Romitorio e la grotta dello Scoglietto.